Test dell'autostima: la Rosenberg Self-Esteem Scale in italiano

Avatar Valentina Coppola
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Citazione del giorno

un sasso liscio e tondo appoggiato immobile sul davanzale di pietra, un'unica ombra netta nella luce laterale calda, senso di stabilita
barra verticale da 0 a 30 divisa in tre fasce colorate: bassa da 0 a 14, nella norma da 15 a 25, alta da 26 a 30

La Rosenberg Self-Esteem Scale (RSES) è lo strumento più usato al mondo per misurare l'autostima globale, cioè la valutazione complessiva che una persona dà di sé. Il test qui sotto usa i 10 item originali, di dominio pubblico, tradotti in italiano, e calcola il punteggio direttamente nel tuo browser.

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Che cos'è la Rosenberg Self-Esteem Scale

La scala è stata sviluppata dal sociologo Morris Rosenberg e pubblicata nel 1965 nel libro Society and the Adolescent Self-Image, a partire da uno studio su circa 5.000 studenti delle scuole superiori dello stato di New York. Da allora è diventata lo strumento di riferimento in migliaia di studi di psicologia sociale e clinica, proprio per la sua semplicità: 10 affermazioni, pochi minuti, un solo punteggio complessivo.

A differenza di scale più recenti e articolate, la RSES misura l'autostima come un unico fattore globale, non come somma di dimensioni separate (per esempio autostima corporea, sociale o lavorativa). È un limite, ma anche il motivo per cui resta lo strumento più citato in assoluto: i punteggi ottenuti in contesti e decenni diversi sono direttamente confrontabili tra loro.

Come funziona questo test

Il test è composto da 10 affermazioni, 5 formulate in positivo e 5 in negativo per ridurre la tendenza a rispondere sempre "d'accordo". Per ognuna si sceglie quanto la si ritiene vera per sé, su una scala a 4 livelli da "Fortemente in disaccordo" a "Fortemente d'accordo": a differenza di altri test del sito, la RSES non prevede una risposta neutra intermedia, per costringere a una scelta di campo. La compilazione richiede circa 3 minuti.

Le domande e il calcolo del punteggio sono gestiti interamente dal tuo browser: nessuna risposta viene inviata a un server, non è richiesta alcuna registrazione e i dati non vengono raccolti da noi in alcuna forma. Il progresso viene salvato temporaneamente sul tuo dispositivo per permetterti di riprendere il test se chiudi la pagina, e viene cancellato automaticamente al termine.

Come tutti i test presenti in questa sezione, ha uno scopo divulgativo e non sostituisce una valutazione psicologica professionale.

Fai il test dell'autostima adesso

Rispondi pensando a come ti senti di solito, non solo nella giornata di oggi: è la risposta più rappresentativa.

I 10 item sono una traduzione italiana originale (a cura della redazione) della Rosenberg Self-Esteem Scale di Morris Rosenberg (1965), di dominio pubblico. Motore di calcolo, testi dei risultati e resto della pagina sono originali.

Come interpretare i risultati

Il punteggio totale va da 0 a 30. Gli intervalli usati più di frequente in letteratura sono: 0-14 autostima bassa, 15-25 nella norma, 26-30 autostima alta. Come per ogni test di autovalutazione, la soglia è indicativa: la differenza tra un punteggio di 14 e uno di 15 non è una linea netta tra due condizioni diverse.

Il punteggio descrive anche una tendenza di fondo, non lo stato d'animo del momento in cui si risponde: un periodo di stress acuto, un lutto o una delusione recente possono abbassare temporaneamente le risposte, mentre l'autostima come tratto stabile cambia molto più lentamente, nell'arco di mesi o anni.

Va inoltre considerato un limite intrinseco a ogni test di autovalutazione: le risposte riflettono come una persona percepisce se stessa, non un'osservazione esterna oggettiva, e possono risentire della desiderabilità sociale, cioè della tendenza a rispondere come "ci si aspetta" piuttosto che con sincerità.

Se un punteggio basso rispecchia una difficoltà che senti nella vita di tutti i giorni, e non solo un periodo passeggero, parlarne con uno psicologo aiuta a capire da dove nasce e a lavorarci in modo mirato.

Autostima e intelligenza emotiva: che relazione c'è

L'autostima e l'intelligenza emotiva sono legate ma non coincidono. La prima è una valutazione globale di sé, relativamente stabile; la seconda è un insieme di competenze, come riconoscere le proprie emozioni o gestire un conflitto, che si possono allenare indipendentemente da quanto ci si stimi. È possibile avere un'autostima solida e competenze emotive da sviluppare, o viceversa.

Un'autostima fragile rende però più difficile esercitare alcune competenze emotive: chiedere aiuto, per esempio, richiede di tollerare l'esposizione al giudizio altrui, come raccontato in questo approfondimento su come esprimere un bisogno di sostegno senza sentirsi vulnerabili. Anche l'autostima legata al lavoro merita un discorso a parte: quando la precarietà lavorativa la mette sotto pressione, il rischio è di far coincidere il proprio valore con un ruolo che si può perdere da un momento all'altro.

Domande frequenti sul test dell'autostima

  1. Il test è gratuito? Sì. Non richiede registrazione, non invia dati a un server e non ha limiti di utilizzo.
  2. Quanto dura il test? 10 domande, circa 3 minuti di compilazione.
  3. Un punteggio basso è un problema clinico? No, non da solo. Il test ha uno scopo divulgativo: un punteggio basso può essere un punto di partenza per riflettere, non una diagnosi.
  4. Posso rifare il test? Sì, in qualsiasi momento, tramite il pulsante "Rifai il test" nella schermata dei risultati.
  5. Che differenza c'è con il test Big Five? Il Big Five misura tratti di personalità stabili su cinque dimensioni; la RSES misura un'unica cosa, quanto positivamente una persona valuta se stessa nel complesso.

Conoscere il proprio punteggio non serve a etichettarsi, ma a osservare con più chiarezza una tendenza che spesso resta implicita. Che il punteggio sia alto o basso, resta un dato di partenza: quello che se ne fa dipende da un lavoro più ampio, che un test da solo non può sostituire.


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