Ogni anno il Black Friday, che nel 2025 cadrà il prossimo 28 novembre, scatena un’ondata di offerte, codici sconto e promozioni lampo. Per molte persone, però, il Black Friday non è solo una gara al risparmio: può diventare una trappola psicologica che alimenta lo shopping compulsivo. Se vuoi davvero approfittarne senza rimpianti è utile capire perché certi meccanismi funzionano così bene e come difenderti.
Restiamo in contatto! 🧡🧠
Segui Intelligenza-emotiva.it sui canali social per non perderti i nuovi articoli!
Cosa significa shopping compulsivo?
Lo shopping compulsivo (o compulsive buying behavior, CBB) sta a indicare il comportamento ripetitivo, impulsivo e spesso incontrollato legato al fare acquisti che può avere conseguenze negative su finanze, relazioni e benessere psicologico.
Uno studio condotto su 493 studenti universitari ha rilevato che chi ha comportamenti di acquisto compulsivo presenta livelli più alti di impulsività e Fear of Missing Out (FoMO), oltre a problemi di ansia.
Capire come funzionano questi meccanismi è utile, perché durante il Black Friday entrano in gioco dinamiche, personali e di marketing, che possono rendere le offerte molto più persuasive di quanto sembrino.
Il Black Friday e le leve psicologiche che scatenano l’impulsività
Durante il Black Friday, più che in altre occasioni, operano leve psicologiche molto potenti:
FoMO (Fear of Missing Out)
La FoMO, ovvero la paura di perdere un’opportunità, tende ad amplificarsi durante eventi come il Black Friday, quando il tempo limitato e la pressione degli sconti rendono più difficile mantenere il controllo. Secondo uno studio condotto su giovani adulti, livelli elevati di FoMO sono associati a una maggiore percezione di urgenza decisionale e a una sensibilità più alta verso notifiche e stimoli digitali che invitano all’acquisto.
Una ricerca pubblicata sul Journal of Retailing and Consumer Services nel 2023 ha inoltre mostrato che la FoMO può avere un effetto diretto sul comportamento di acquisto compulsivo. Allo stesso tempo, lo studio evidenzia che pratiche di consapevolezza come la mindfulness possono ridurne l’impatto, aiutando a gestire meglio l’impulso. (EconPapers)
Motivazione edonistica + FoMO
Un altro filone di ricerca analizza la FoMO non come causa diretta, ma come mediatore: uno studio condotto tra utenti di marketplace in Indonesia ha evidenziato che la motivazione edonistica, il desiderio di novità, piacere o appartenenza ai trend, può portare a comportamenti d’acquisto compulsivi attraverso la FoMO. In questo caso, la FoMO diventa il meccanismo che trasforma un desiderio iniziale in un impulso d’acquisto immediato.
Questo significa che non è solo l’offerta ma anche il desiderio di partecipare a qualcosa di esclusivo che spinge a comprare.
Ciclo biologico, impulsività e FoMO
La ricerca citata all’inizio di questo articolo ha collegato anche il ritmo circadiano con il comportamento di acquisto. Secondo lo studio, chi è di tipo “evening” (più attivo la sera) ha una probabilità maggiore di mostrare impulsi compulsivi e FoMO elevato.
Questo ci dice quanto le caratteristiche biologiche personali possono renderci più vulnerabili in certe situazioni.
Esclusione sociale e senso di appartenenza
Un altro studio, infine, ha esaminato come la sensazione di esclusione sociale (sentirsi “fuori”) possa stimolare la FoMO, che a sua volta alimenta lo shopping compulsivo.
In pratica, se ti senti isolatə o meno connessə socialmente, potresti essere più propensə a usare lo shopping come compensazione.
Segnali che stai scivolando verso lo shopping compulsivo durante il Black Friday
Alla luce degli studi citati, è importante imparare a riconoscere quando l’entusiasmo per gli sconti lascia spazio a un impulso che può avere conseguenze psicologiche o finanziarie. Come si fa?
Qui di seguito qualche indizio da tenere in considerazione:
- Provi sorprendentemente ansia o agitazione quando non vedi notifiche o offerte.
- Acquisteresti anche qualcosa che non ti serve davvero, solo perché è scontato.
- Hai un forte desiderio di acquistare subito, senza aspettare.
- Dopo aver acquistato, provi rimorso, senso di colpa o vergogna.
- Hai difficoltà a tenere sotto controllo il budget prefissato per il Black Friday.
- Noti che lo shopping ti aiuta a “gestire” emozioni come ansia, noia o solitudine.
Se ti riconosci in alcuni di questi punti non significa che sei “debole” ma solo che stai diventando più consapevole dei meccanismi che agiscono dietro eventi come il Black Friday.
Strategie pratiche per proteggerti
Come fare, allora, per evitare che il Black Friday diventi una trappola psicologica? Ecco alcune strategie che puoi provare:
- Pianifica in anticipo: prima che inizino le offerte, scrivi una lista di ciò che davvero ti serve. Definisci anche un tetto massimo di spesa.
- Usa la regola delle 24 ore: se vedi un’offerta che ti tenta molto non fare acquisti subito ma aspetta almeno un giorno. Spesso la sensazione di urgenza si attenua e dopo aver riflettuto potresti decidere che non ne vale davvero la pena.
- Riduci gli stimoli digitali: disattiva notifiche e newsletter durante il periodo del Black Friday o almeno limitale a quelle essenziali. Meno interruzioni = meno sollecitazioni che attivano la FoMO.
- Fai una riflessione post-Black Friday: il giorno dopo i saldi, prenditi 10-15 minuti per guardare cosa hai acquistato e valuta come ti senti. Hai rispettato i tuoi piani? Hai dei rimpianti? Questo ti aiuta a fare meglio l’anno prossimo.
Restiamo in contatto! 🧡🧠
Segui Intelligenza-emotiva.it sui canali social per non perderti i nuovi articoli!


